<p>L'inaridimento delle fonti di finanziamento delle banche sta spingendo le grandi aziende americane ed europee a rivolgersi direttamente agli investitori con <strong><span style="font-size: medium"><font size="3">corporate bonds</font></span></strong> garantiti dal proprio bilancio e dal proprio brand. E' il caso emblematico della farmaceutica Roche che, durante i mesi di febbraio e marzo , ha emesso 30 mld. di euro per finanziare l'acquisizione della Genenchen.</p>
<p>Il mercato, tuttavia, opera una scrematura altamente selettiva delle società: solo chi è al di sopra dell' <span style="font-size: medium"><strong><font size="3">investment grade</font></strong></span> (con <strong><span style="font-size: medium"><font size="3">alto rating</font></span></strong>), od opera nel settore telecomunicazioni ed energia è in grado di attrarre quei capitali che si sono ritirati dai prodotti stutturati e dall'azionario. Gli analisti di Sociètè Gènèrale prevedono dalle utilities del 2009 una serie di bond per 53 mld. di euro, in cui l' Enel avrà un ruolo primario.</p>
<p>Fonte: <a href="http://tuttoprestiti.myblog.it/corporate-bond/">http://tuttoprestiti.myblog.it/corporate-bond/</a></p>